IN CASA

Tendiamo sempre a considerare l’inquinamento come un fenomeno esterno alla nostra abitazione, pensando allo smog e alla contaminazione di aria e acqua e senza dubbio sono fenomeni cui prestare attenzione, ma non dobbiamo dimenticare che l’inquinamento nelle nostre case può essere fino a 7 volte superiore a quello esterno. Lo stesso si può dire più in generale per tutti quegli ambienti definiti “confinati”: uffici, ospedali, scuole, caserme, alberghi, banche, cinema, bar, ristoranti, negozi, strutture sportive e naturalmente mezzi di trasporto quali auto, treno, aereo, nave.

Si tratta di ambienti nei quali trascorriamo gran parte del nostro tempo subendo, di conseguenza, un prolungato contatto con le potenziali sorgenti di inquinamento. Pensate che l’inquinamento domestico è il principale responsabile di patologie croniche dell’apparato respiratorio, della cute e delle mucose oltre che la causa di quella che viene definita dagli esperti la “sindrome dell’edificio malato” o sick-building syndrome (SBS) ossia una situazione caratterizzata da sintomi di malessere generale dichiarata dalla maggior parte degli occupanti di uno stesso edificio e che scompare dopo l’allontanamento dall’edificio “malato”.

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